La Vecchia Ferrovia

Anello facile e quasi pianeggiante sull’Altipiano di Gouta, lungo il tracciato dove un tempo correvano i carrelli del legname: abetina secolare, ponti in pietra e rientro da Margheria dei Boschi.


Facile


Aperto

Scala S0

Cross country

Illustrazione del sentiero La Vecchia Ferrovia a Gouta: biker in discesa nel bosco di abeti accanto a un cartello ferroviario

Distanza

5,8 km

Dislivello in discesa

−80 m

Dislivello in salita

+80 m

Quota massima

1.060 m

Quota minima

1.000 m

Tempo a 8 km/h

44 min

Tempo a 15 km/h

23 min

Il sentiero

La Vecchia Ferrovia è un sentiero quasi del tutto pianeggiante che corre a circa 1150 metri di quota sull’Altipiano di Gouta, nella testata del vallone del Barbaira (che quassù prende il nome di Sgorea). Si pedala dentro una delle foreste più estese della Liguria: abeti bianchi di alto fusto, faggi, aceri e pini silvestri, a meno di 20 km dal mare. L’abetina è una rarità per la regione e l’area è tutelata come Sito di Interesse Comunitario.

Il nome ricorda l’epoca in cui a Margheria dei Boschi c’era una segheria: i tronchi tagliati nei boschi circostanti venivano spostati lungo questo tracciato su carrelli che scorrevano su rotaie. Oggi ne resta un percorso morbido, che segue il terreno curva dopo curva e scavalca i rii dei valloni laterali con piccoli ponti in pietra, quasi tutti ancora integri.

L’anello parte dallo spiazzo lungo la SP69, tra la Sella di Gouta e Margheria dei Boschi. Si percorre la Vecchia Ferrovia fino in fondo; qualche decina di metri prima della fine si prende a sinistra il sentiero che scende lungo il vallone del Rio Sgurra e, dopo circa un chilometro, sbuca sullo sterrato della SP69. Da qui si torna in piano risalendo la valle fino a Margheria e si chiude con circa 500 metri di salita fino al punto di partenza.

Lungo il sentiero diverse tracce scendono verso Margheria, circa 50 metri più in basso ma nascosta dal bosco: per accorciare il giro si può usare quella segnata con bandierine bianco-rosse, più o meno a metà percorso. Chi cerca un giro più lungo può invece chiudere l’anello in alto, con un tratto dell’Alta Via dei Monti Liguri o con il sentiero che se ne stacca poco dopo Scarassan: dislivelli sempre moderati, ma non più in piano.

Mappa e profilo altimetrico

Traccia ricavata dal file GPX. Passa sul profilo per vedere il punto corrispondente sulla mappa.

Caricamento della mappa…

Caricamento del profilo…

Origine del nome e cenni storici

Il sentiero ricalca il tracciato su cui, ai tempi della segheria di Margheria dei Boschi, i tronchi venivano movimentati con carrelli su rotaie.

Partenza e arrivo

Come raggiungere la partenza

Spiazzo lungo la SP69, sulla strada che collega la Sella di Gouta a Margheria dei Boschi (circa 500 m sopra Margheria). Da Bordighera si risale la Val Nervia; poco prima di Pigna si svolta a sinistra e si sale alla Colla di Gouta (1210 m) su una strada stretta e ricca di tornanti.

Apri la partenza su Google Maps →

Punto di arrivo

Stesso punto di partenza (anello)

Direzione, fondo e pendenze

Direzione prevalente

Entrambe le direzioni

Giro descritto: Vecchia Ferrovia fino al termine, discesa a sinistra lungo il vallone del Rio Sgurra fino allo sterrato della SP69, poi rientro in piano fino a Margheria e ultimi 500 m in salita fino allo spiazzo. Il solo sentiero della Ferrovia (circa 4,5 km) si può anche percorrere andata e ritorno.

Caratteristiche del fondo

Sentiero nel bosco pianeggiante, con fondo di terra e aghi; rientro su carrareccia sterrata (SP69).

Panorami e punti di interesse

Abetina di abete bianco d’alto fusto (rara in Liguria, presente solo nell’estremo Ponente), faggi, aceri e pini silvestri; ponti in pietra sui rii dei valloni. Area tutelata come Sito di Interesse Comunitario (SIC).

Collegamenti con altri sentieri e località

Tracce e sentieri di raccordo scendono a Margheria dei Boschi (quella con bandierine bianco-rosse a metà percorso permette di accorciare). Più in alto corre la tappa 3 dell’Alta Via dei Monti Liguri: collegandosi all’AVML, o al sentiero che se ne stacca poco dopo Scarassan, si possono disegnare anelli più lunghi chiusi in alto.

Prima di partire

Regole e buone abitudini valide su tutti i nostri sentieri.

Raccomandazioni meteo

Controlla le previsioni riferite alla quota del sentiero, non solo quelle della costa. Con temporali previsti rimanda l’uscita; dopo piogge intense il fondo resta scivoloso anche per giorni.

Percorribile tutto l’anno con buone condizioni meteo: fresco d’estate, colori in autunno, fioriture in primavera. D’inverno la zona è spesso innevata (meta da ciaspole più che da bici).

Rispetto del territorio

Resta sul tracciato e non creare scorciatoie. Frena senza bloccare le ruote, dai la precedenza a chi cammina, rallenta vicino a persone e animali, chiudi i cancelli e riporta a valle i tuoi rifiuti.

Precauzioni contro gli incendi

Non accendere fuochi e non gettare mozziconi. Rispetta i divieti nei periodi di rischio, soprattutto in estate e con vento. Se vedi fumo o fiamme allontanati subito e chiama i soccorsi.

Numeri di emergenza

112

Numero unico di emergenza: soccorso sanitario e soccorso alpino.

1515

Carabinieri forestali: segnalazione di incendi boschivi.

Consigli di prudenza

Non partire da solo su un sentiero che non conosci e comunica percorso e orario di rientro. Porta acqua, kit riparazioni e una giacca; casco sempre, protezioni sui tratti tecnici.

Nessuna esposizione né pericoli particolari. Nessun punto di appoggio lungo il percorso: il riferimento più vicino è il rifugio alla Sella di Gouta.

Conosci un sentiero che qui non c’è?

Proponilo tu: bastano la traccia GPX, qualche foto e due righe di racconto. Lo percorriamo, prepariamo la scheda e lo pubblichiamo citandoti.

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